Cobi

L'unico consorzio italiano che riunisce gli agricoltori produttori di birra


Chi siamo.Coltiviamo birra.


Il COBI , Consorzio Italiano di Produttori dell'Orzo e della Birra è l'unico consorzio italiano che riunisce gli agricoltori che, oltre ad essere coltivatori di orzo, sono contemporaneamente produttori di birra "artigianale".

Il consorzio nasce nelle Marche, per poi espandersi a tutta Italia, grazie ad una modifica legislativa, fortemente voluta dagli stessi fondatori, tramite Copagri, che assimila gli altri prodotti agricoli a quanto già avveniva con l'uva (materia prima del vino prodotto e commercializzato dagli stessi coltivatori).

Tra questi prodotti agricoli, ora utilizzabili dall'agricoltore per produrre e commercializzare i suoi derivati, vi è l'orzo, materia prima fondamentale per produrre birra.

Per legge, quindi, i produttori di birra agricola devono realizzare birra usando almeno il 51% (70% per gli aderenti al marchio "Birragricola") della materia prima coltivata da loro stessi o dagli altri membri del Consorzio.


Filiera agricola. Naturalità, a km 0.

La birra, in generale, è il prodotto di una filiera agricola.

Lo è ancor di più quando parliamo di una birra prodotta in quantitativi non industriali, e con un'amore e un'attenzione tutta artigianale, con l'uso esclusivo di materie prime naturali.

Lo è al massimo, quando si parla di birra agricola, per la quale tutta la filiera, dalla semina fino all'imbottigliamento, avviene all'interno dell'azienda agraria o del consorzio di cui fa parte.

Il tutto seguendo tecniche di coltivazione all'avanguardia, in collaborazione con gli istituti di ricerca universitari, e in alcuni casi sperimentando anche la coltivazione di luppolo.

Gli agricoltori aderenti al COBI producono orzo, che viene conferito nella malteria consortile, da cui poi ritirano il malto che useranno per la propria produzione birraia.

L'idea stessa di birra agricola è quindi legata alla produzione in proprio e al concetto di filiera a km 0; è un atto d'amore verso il proprio territorio e, allo stesso tempo, un atto di promozione economica e turistica.


Birragricola. Marchio di naturalità, marchio di qualità.

Per rendere più chiaro al grande pubblico la piena naturalità di un prodotto che nasce interamente da una filiera agricola e le sue alte qualità organolettiche, il COBI ha registrato il marchio "Birragricola" per meglio distinguere e promuovere i suoi prodotti.

Per aderire al marchio, gli agricoltori devono produrre birra con almeno il 70% della materia prima prodotta internamente al consorzio, invece del 51% di legge.

Considerata la maggiore incidenza del luppolo rispetto al malto d'orzo, la percentuale di malto prodotto internamente supera largamente questo 70%: un prodotto veramente italiano e totalmente naturale.


La malteria. Dall'orzo al malto per la birra.

Nucleo operativo del COBI è la malteria, che ha sede presso Ancona.

Qui i soci portano il loro orzo (quantitativamente, almeno il 150% del malto che poi ritireranno) che viene selezionato e quindi sottoposto a diverse tipologie di maltazione.

Si producono così diversi tipi di malto, ognuno adatto alla realizzazione di diversi stili birrai, sempre di ottima qualità ed in grado di donare alla birra prodotta dai soci elevate qualità organolettiche.

Al piccolo maltificio attualmente attivo, in grado di soddisfare le esigenze dei soli soci attuali, si sostituirà, a breve un ben più grande impianto, in grado di produrre 550/600 quintali di malto a settimana, e soprattutto dotato di un ampio ed articolato complesso di stoccaggio, capace di portare all'ottimale la fase di selezione e conservazione dell'orzo.